La torre medievale

La recente indagine archeologica ha rimesso in luce sulla sommità del rilievo B la presenza di una struttura muraria interpretabile come la parte basale di una torre. Essa si appoggia su strati inclinati, formati da pietre e terra, appartenenti alla fase dell'età del ferro e aventi le stesse caratteristiche di quelli che formano la parte alta del rilievo A. Gli elementi litici che costituiscono la struttura medievale sono calcari e arenarie, utilizzati sia in pezzame variamente squadrato e dimensionato, sia in ciottoloni. La loro disposizione strutturale sui prospetti delle pareti rimesse in luce - che comunque non dovevano essere a vista, ma ricoperte da un terrapieno - appare a filari più o meno regolari e sono coese da un legante in malta di calce presente in quantità ridotta.

Prospetto NordEst

I pochi frammenti fittili - appartenenti alla classe delle ceramiche ad impasto grezzo - recuperati a seguito dei saggi archeologici, attestano la terza e ultima fase d'uso del castelliere che va collocata nel periodo compreso tra l'alto Medioevo e la fine del XII secolo, allorquando il sito venne distrutto con conseguente abbandono, come ci informano le cronache locali. Tali notizie trovano conferma nei dati archeologici, data l'assenza di materiali ceramici e reperti di altra natura attribuibili ai secoli immediatamente successivi.

Francesco Cozza
Soprintendenza Archeologica per il Veneto

 

Noal di Sedico: il castelliere
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